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Alternanza scuola-lavoro e tirocini

ARPA Friuli Venezia Giulia, allo scopo di diffondere la conoscenza dei temi ambientali e di promuovere e favorire interscambi culturali tra il settore della formazione e il mondo del lavoro, può accogliere presso le proprie strutture i seguenti tirocini. L’Agenzia ha facoltà di attivare il tirocinio in relazione ai vincoli normativi vigenti in materia e solo in presenza della necessaria disponibilità economica.

 

Alternanza scuola-lavoro

La legge 13 luglio 2015, n.107, recante: “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”, ha inserito organicamente l’alternanza scuola-lavoro nell’offerta formativa di tutti gli indirizzi di studio della scuola secondaria di secondo grado, come parte integrante dei percorsi di istruzione.

Attualmente, considerata la complessità organizzativa per gli enti del territorio potenzialmente disponibili a dare corso all’alternanza scuola lavoro, ARPA FVG sta valutando i modi e le forme per rispondere in modo adeguato alle esigenze degli istituti scolastici interessati.

Sarà cura dell'Agenzia, a conclusione dell’iter valutativo sopra indicato, comunicare modalità e criteri di gestione delle domande, che, nelle more, non potranno essere accolte.

 

Tirocini extracurricolari

Tipologie
 

  1. Tirocini formativi e di orientamento

    La materia è regolata dalla legge regionale 9 agosto 2005, n. 18 (Norme regionali per l’occupazione, la tutela e la qualità del lavoro) e dal regolamento definito con decreto del Presidente della Regione 13 settembre 2013, n. 0166/Pres. che recepisce le “Linee-guida in materia di tirocini” concordate in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, regioni e province autonome.
    Si tratta di percorsi finalizzati ad arricchire la formazione già raggiunta, ad agevolare le scelte professionali ed a favorire l'acquisizione di competenze mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro.

    Soggetti interessati ad effettuare il tirocinio formativo
    I soggetti interessati sono coloro i quali hanno ottenuto da non più di dodici mesi un titolo di studio (diploma di scuola secondaria superiore, istituto tecnico superiore o istruzione e formazione tecnica superiore, qualifica professionale, laurea, master universitario, scuola di specializzazione o dottorato).
     
  2. Tirocini estivi

    Il tirocinio estivo ha finalità formative ed orientative e può svolgersi nell’arco temporale di sospensione estiva delle attività didattiche.
    L’attivazione soggiace all’iter sopra indicato per i tirocini “non curricolari”, previa richiesta di cui all’allegato A) e proposta di Accordo Quadro di cui all’allegato B).

    Soggetti interessati ad effettuare il tirocinio formativo
    I soggetti interessati sono gli studenti della scuola secondaria di secondo grado e quelli che hanno effettuato i percorsi di istruzione e formazione professionale e l’università.

 

Soggetti Promotori
 

I tirocini extracurriculari ed estivi possono essere promossi dai servizi del lavoro competenti, dagli enti di formazione regionali accreditati, dalle università e dai soggetti di cui all’art. 6 del Regolamento (soggetti promotori) presso ARPA (soggetto ospitante).

 

Modalità di attivazione di un tirocinio extracurriculare ed estivo
 

Per poter attivare un tirocinio, il soggetto promotore deve:

  • inoltrare ad ARPA la richiesta redatta sulla base dello schema allegato A);
  • stipulare l’Accordo Quadro con il soggetto ospitante redatta in conformità alle disposizioni di cui al D.P.Reg. 166/2013, sulla base dello schema allegato B);
  • redigere, in collaborazione con il soggetto ospitante, il progetto formativo individuale per il tirocinante, redatto in conformità alle disposizioni di cui al D.P.Reg. 166/2013 All. C); 
  • garantire l’assicurazione del tirocinante contro gli infortuni presso INAIL e la responsabilità civile verso terzi con idonea compagnia assicuratrice (deve comprendere anche attività svolte fuori sede); 
  • mettere a disposizione del tirocinante un tutor responsabile didattico e organizzativo dell’attività, che segua gli aspetti didattici e organizzativi dell'attività; 
  • trasmettere, se delegato dal soggetto ospitante, la Comunicazione Obbligatoria; 
  • conservare il Piano formativo e la Convenzione (non debbono essere spediti ad ARPA ma conservati dal soggetto promotore).
     

ARPA- soggetto ospitante deve:

  • sottoscrivere la convenzione e il progetto formativo;
  • individuare un tutor aziendale che segua il tirocinante insieme al tutor messo a disposizione dal soggetto promotore; 
  • inviare, pur non essendo rapporto di lavoro, la Comunicazione Obbligatoria di avvio del tirocinio se non ha provveduto a delegarla in sua vece al soggetto promotore, indicandolo nella convenzione; 
  • corrispondere al tirocinante un’indennità determinata in sede di convenzione; 
  • presidiare l’attuazione del tirocinio secondo quanto previsto dal progetto formativo individuale.
 

Tirocini curriculari

I tirocini “curricolari” sono inclusi in un processo di apprendimento formale svolto all’interno di piani di studio delle università, degli istituti scolastici o di un centro di formazione professionale operante in regime di convenzione con la Regione.
In tal caso, gli studenti interessati dovranno rivolgere la domanda direttamente a tali strutture, secondo le modalità dalle stesse predisposte.
Sarà cura delle strutture medesime contattare ARPA per l’avvio del tirocinio secondo le medesime modalità sopra indicate per il tirocinio extracurriculare ed estivo, attraverso la sottoscrizione di un Accordo quadro.

 

Frequenza volontaria

La frequenza volontaria delle strutture di ARPA è finalizzata alla formazione individuale solo a fini di conoscenza.
La frequenza volontaria non configura alcun rapporto d'impegno nemmeno a carattere precario.
I volontari sono osservatori, a fini di studio, formazione o ricerca delle attività svolte nelle strutture di ARPA e, in quanto tali, non possono esercitare direttamente mansioni o funzioni che rientrino nelle competenze tecnico-professionali del personale dipendente e convenzionato.

Soggetti interessati
La frequenza volontaria può essere svolta da chi abbia conseguito un titolo di studio o una abilitazione professionale, oppure da studenti universitari per la preparazione della tesi di laurea.

 

Modalità di attivazione

Per poter frequentare le strutture di ARPA a titolo volontario il soggetto interessato deve:

  • richiedere l’autorizzazione, come da fac-simile allegato 1;
  • produrre al LaREA la copia della polizza infortuni e RCT con massimale adeguato, a copertura dell’intero periodo di frequenza (ARPA è esonerata da qualsiasi responsabilità per danni che potrebbero essere subiti o provocati nel corso della frequenza stessa);
  • sottoporsi agli accertamenti sanitari preventivi previsti dal medico competente aziendale, con ogni onere a proprio carico, previa valutazione da parte del Responsabile della Prevenzione e Protezione di ARPA, necessari ai fini della valutazione della idoneità alla frequenza volontaria.
 

L’autorizzazione viene rilasciata previa acquisizione del parere del Direttore della struttura agenziale nella quale si svolgerà la frequenza volontaria.
L’autorizzazione deve contenere l’indicazione del “tutor” agenziale con il quale il frequentatore concorda tempi e modalità della frequenza, pur non avendo specifici vincoli di orario.
La frequenza volontaria può durare al massimo sei mesi continuativi, rinnovabili fino ad un massimo di ulteriori mesi sei.
La frequenza può essere revocata in qualsiasi momento, anche prima della scadenza autorizzata, per motivi di opportunità legati alle esigenze operative di ARPA o per altri motivi obiettivi o legati alla persona del volontario, previo formale preavviso da inoltrargli almeno 15 giorni prima dell'adozione del provvedimento di revoca. L'autorizzazione alla frequenza può essere revocata, in qualsiasi momento, dal Direttore della struttura frequentata, per il venir meno dei requisiti e/o condizioni richieste per l'autorizzazione.
 

Per poter ottenere l’ammissione alla frequenza volontaria gli interessati devono inoltrare domanda di frequenza volontaria unitamente ai seguenti documenti:

  1. copia o autocertificazione in carta libera del titolo di studio;
  2. fotocopia documento d'identità; 
  3. modulo Privacy;
  4. certificazione anamnestica autocertificata.
 
 
 
 
Documenti utili

 

Referente ARPA FVG
 
Referente agenziale per i tirocini e per la frequenza volontaria è il sig. Stefano Baldini, tel. 0432.1918004, tirociniefrequenze@arpa.fvg.it, in servizio presso il LaREA (Laboratorio Regionale di Educazione Ambientale), sede centrale di Palmanova, in via Cairoli, 14.

 



ultimo aggiornamento: mercoledì 17 febbraio 2016