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A Cesenatico confronto di esperienze sul monitoraggio del fitoplancton potenzialmente tossico

02/03/2018

Il Laboratorio di Arpa FVG ha dimostrato di essere in grado di allertare in tempo reale gli enti di competenza e i molluschicultori  garantendo la salute dei consumatori

Il Laboratorio acque marino-costiere e qualità dell’aria di Trieste ha rappresentato Arpa FVG nella riunione annuale dei laboratori che si occupano di biotossine algali e dell’analisi quanti-qualitativa del fitoplancton tossico. L’evento si è recentemente tenuto  a Cesenatico, presso la Fondazione CRM (Centro Ricerche Marine), che è il Laboratorio Nazionale di Riferimento per le Biotossine Marine (NRL) in Italia.

Nel corso della riunione Arpa FVG ha presentato l’attività svolta nel 2017 nell’ambito dell’analisi del fitoplancton, dimostrando la propria capacità di rispondere in modo  rapido ed efficace alla presenza di specie algali potenzialmente tossiche nella acque marine costiere e di transizione regionali.

Il loro rilevamento nelle acque di molluschicoltura permette di dare un’allerta precoce (early warning), in quanto indice di una possibile condizione di futura tossicità dei molluschi. Questi ultimi sono infatti degli organismi filtratori che accumulano nei propri tessuti le tossine eventualmente prodotte dagli organismi marini.  

La specie tossica più caratteristica del Friuli Venezia Giulia è il Dinophysis fortii, alga unicellulare responsabile della produzione di acido okadaico, tossina che può provocare episodi diarroici. La presenza di questo microrganismo ha un andamento ciclico, in quanto in genere compare da metà agosto a fine ottobre.

Diversi enti lavorano in sinergia per garantire la qualità dei molluschi prodotti in regione: Arpa FVG presiede ai prelievi di molluschi e delle acque di molluschicoltura, eseguendo le analisi su queste ultime; l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie ricerca le sostanze tossiche eventualmente presenti nei molluschi; il Servizio Veterinario della Direzione Sanitaria Regionale è l’autorità competente per chiudere tramite ordinanza le aree risultate contaminate; gli OSA (Operatori del Settore Alimentare, ovverosia i molluschicultori) affiancano Arpa FVG nei prelievi dei  molluschi ed eseguono procedure di autocontrollo sugli stessi.

La riunione di Cesenatico è stata un’utile occasione di confronto tra enti, nella quale Arpa FVG si è confermata essere una struttura all’avanguardia nel monitoraggio del fitoplancton marino potenzialmente tossico.