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Varato il progetto di collaborazione tra Arpa FVG e CRO di Aviano

12/04/2017

È stato recentemente siglato l’accordo di collaborazione tra Arpa FVG e il Centro di Riferimento Oncologico (CRO) di Aviano, avente l’obiettivo di ottimizzare metodiche finalizzate all’identificazione di microrganismi, in grado di superare le limitazioni intrinseche della tassonomia classica.

A tale scopo, è stato formato un gruppo di lavoro interaziendale, creando una sinergia tra i due enti che permetterà di valorizzare le conoscenze maturate nell’ambito della rispettiva pluriennale attività nei settori della salute umana e dell’ambiente.

Arpa FVG metterà a disposizione la sua esperienza nel monitoraggio ambientale dei microrganismi, nella loro identificazione e sierotipizzazione, mentre il CRO condividerà le sue competenze nell’utilizzo di tecniche avanzate di biologia molecolare (sequenziamento del DNA) e di spettrofotometria di massa MALDI-TOF (Matrix Assisted Laser Desorption Ionization-Time of Flight).

Particolare importanza, nell’ambito della collaborazione, viene riservata alla ricerca e alla tipizzazione della Legionella peumophila, attività nella quale la sezione di microbiologia del Laboratorio di Udine ha accumulato una notevole esperienza, dato che dal 2002 è Laboratorio Regionale di Riferimento per la Diagnosi Ambientale per la Legionellosi. Le legionelle, che possono provocare gravi polmoniti in assenza di una diagnosi precoce, vengono ricercate a scopo sia preventivo che epidemiologico, per evitare l’insorgenza di focolai infettivi o individuarli nel caso di malattia conclamata. Nel corso degli anni il Laboratorio di Udine ha ricercato questo patogeno in 19.113 campioni, risultati dal monitoraggio di oltre 600 siti, con una positività del 19%. Come risultato di questa attività, è stata estratta e conservata una notevole quantità di materiale genetico di Legionella peumophila. Questo renderà possibile la messa a punto di metodi di sequenziamento del DNA del patogeno, permettendo la sua identificazione superando i limiti dei test convenzionali attualmente utilizzati, come consigliato dalle linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità.

Le innovative metodiche che saranno sviluppate nell’ambito dell’accordo di collaborazione appena siglato potranno essere estese nel futuro a ulteriori applicazioni, permettendo a entrambi gli enti coinvolti di mantenersi all’avanguardia nella loro attività scientifica.