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Proseguono le analisi sulle diossine a Maniago

11/04/2017

Arpa segnala che le attività di campionamento dei terreni del maniaghese in cui è prevista la determinazione dei livelli di diossine sta procedendo e si concluderà a breve. Il Piano di lavoro concordato con il Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria prevede l’individuazione di 9 stazioni di campionamento nei Comuni di Maniago e Fanna, dove eseguire, per ogni stazione, due prelievi di terreno, il primo superficiale (0-5 cm), l’altro più profondo (10-25 cm).

I punti di campionamento sono stati determinati sulla base dei dati di un modello di simulazione, che ha individuato le aree di massima ricaduta degli inquinanti, partendo dalle emissioni di diossine e PCB derivanti dalle principali sorgenti industriali presenti in zona. Tali punti ricadono sia in aree pubbliche che in aree private; ciò ha causato un rallentamento nelle operazioni di campionamento, che avrebbero dovuto concludersi a fine 2016.

Entro quella data Arpa ha potuto campionare solo due siti, i cui certificati d’analisi sono stati inviati il 2 febbraio all’Azienda sanitaria di Pordenone. In altri due siti sono già stati effettuati i campionamenti e sono iniziate le analisi di laboratorio, che si concluderanno tra circa 20-30 giorni.

Il prelievo dei rimanenti campioni verrà effettuato non appena Arpa verrà messa nelle condizioni di poter accedere alle aree private individuate. In questo è fondamentale la collaborazione con l’Amministrazione comunale di Maniago.

A tale proposito, anche in riferimento alle dichiarazioni a mezzo stampa di alcuni esponenti del territorio maniaghese, Arpa ribadisce che il rallentamento nelle operazioni di campionamento è dovuto a motivazioni di carattere esclusivamente tecnico-logistico, non a questioni esterne riconducibili alle prossime elezioni amministrative o di qualsiasi altra natura. Anche in questa situazione, infatti, l’Agenzia per l’ambiente ha operato in scienza e coscienza, adottando criteri di massima trasparenza, sia per quanto riguarda gli aspetti tecnico-scientifici, sia nella scelta delle località in cui effettuare i campionamenti.  Ogni illazione d’altro genere è completamente infondata, fortemente lesiva nei confronti dell’Agenzia, ed è pertanto da respingere in maniera netta e determinata.

A completamento del piano di lavoro tutti i dati verranno trasmessi all’Azienda sanitaria pordenonese, che solo allora potrà produrre una sintesi complessiva ed obiettiva della situazione ambientale/sanitaria dell’area interessata.