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In netto aumento i controlli sui fitofarmaci effettuati dal Laboratorio Alimenti di Arpa FVG

20/06/2017
In netto aumento i controlli sui fitofarmaci effettuati dal Laboratorio Alimenti di Arpa FVG
In netto aumento i controlli sui fitofarmaci effettuati dal Laboratorio Alimenti di Arpa FVG

Nella sede di Pordenone del  Laboratorio Alimenti di Arpa FVG si è registrato un netto aumento delle analisi per la ricerca dei fitofarmaci sul caffè proveniente dal porto di Trieste.

Nei primi cinque mesi del 2017 sono stati infatti analizzati 82 campioni, con un incremento di oltre il 200% rispetto ai 22 dello stesso periodo del 2016.

Nel corso dell’attività di controllo non è stato rilevato nessuno sforamento dei limiti previsti dalla normativa vigente, tuttavia  sono stati rilevati e quantificati alcuni fitofarmaci in diversi campioni, provenienti prevalentemente dal Brasile.

Per la ricerca dei fitofarmaci nel caffè, la sede di Pordenone del Laboratorio Alimenti di Arpa FVG utilizza due metodi analitici accreditati ai sensi della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025, che permettono di rilevare l’eventuale presenza di contaminanti in concentrazioni molto più basse di quelle previste  dai limiti di legge.

Le determinazioni analitiche vengono effettuate con tecniche cromatografiche (gascromatografia e cromatografia liquida), abbinate alla spettrometria di massa per la rilevazione e quantificazione dei residui di pesticidi.

Il metodo in gascromatografia-spettrometria di massa prevede un passaggio per l’eliminazione della caffeina sviluppato nella sede di Pordenone del Laboratorio Alimenti, mentre il metodo in cromatografia liquida-spettrometria di massa consente di raggiungere limiti di quantificazione molto bassi.

La ricerca dei fitofarmaci nel caffè viene effettuata dal  laboratorio di Arpa FVG per conto dell’USMAF (Uffici di Sanità Marittima Aerea e di Frontiera), nell’ambito dei controlli ufficiali di interesse sanitario sulle merci in importazione. Si tratta quindi di una attività aggiuntiva a quella effettuata  nell’ambito del Piano Regionale di Controllo Ufficiale degli Alimenti.

Il porto di Trieste costituisce una importante via d’ingresso del caffè in Europa. I campioni sottoposti ad analisi provengono da diversi stati extraeuropei, in quanto il caffè viene per la maggior parte coltivato in paesi  localizzati nella fascia tropicale del globo terrestre (Centroamerica, Sudamerica, Africa  e Asia).

I principali produttori mondiali di caffè sono infatti, in ordine decrescente di importanza, il Brasile, il Vietnam, la Colombia e l’Indonesia (informazioni più dettagliate sono disponibili sul sito dell’International Coffee Organization).