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Odore di gas metano nel pordenonese: confermata l’assenza di pericolo

12/05/2017

Gli ultimi accertamenti effettuati questa mattina dai tecnici dell’Arpa confermano che lo sversamento di sostanze odorizzanti che si è verificato ieri pomeriggio a Maniago non ha causato alcun pericolo per l’ambiente.

I tecnici dell’Agenzia hanno effettuato un primo intervento in pronta disponibilità ieri sera nelle zone del Pordenonese in cui era stata segnalata la presenza di un forte odore riconducibile ad una perdita di gas metano. L’intervento è stato effettuato in seguito alla segnalazione dei Vigili del Fuoco, che avevano già escluso anomalie nella rete di distribuzione del metano. La causa degli odori era stata individuata in una ditta di Maniago, dove, durante la bonifica di un serbatoio, si era verificato un modesto sversamento di liquido odorizzante (mercaptano), normalmente addizionato al metano per renderlo percepibile all'uomo. L’odorizzante, assolutamente innocuo per l’uomo, ha un odore sgradevole, percepibile anche a bassissime concentrazioni.

Viste le particolari condizioni meteo, con la presenza di una bassa pressione, la nube odorigena non si è dispersa rapidamente nell’atmosfera, ma è rimasta nei bassi strati spostandosi progressivamente verso il Veneto. Il forte odore è stato percepito in tutto il Friuli occidentale e in parte della Provincia di Treviso.

Gli accertamenti effettuati da Arpa a partire dalla serata di ieri hanno confermato il quadro delineato dai Vigili del Fuoco. In particolare nelle prime ore della notte gli odori non erano più percepibili a Vajont e a Maniago. Inoltre, le previsioni dell’Osservatorio meteo Arpa indicavano su gran parte dell’area interessata dall’odore, a partire dalle 22, piogge anche consistenti e assenza di venti predominanti, che avrebbero ripulito l’atmosfera. Negli ultimi accertamenti di questa mattina è stato ulteriormente confermato il quadro dell’evento e l’assenza di pericoli.

Vista la vasta area interessata dal fenomeno, l’intervento dei tecnici dell’Arpa del Friuli Venezia Giulia è stato condotto in coordinamento con i colleghi dell’Agenzia per l’ambiente del Veneto, in particolare del Dipartimento ARPAV di Treviso.