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08 OTTOBRE 2021

Bollettino sullo " Stato oceanografico ed ecologico del Golfo di Trieste" - Settembre 2021

Stato oceanografico ed ecologico del Golfo di Trieste - Settembre 2021
Golfo di Trieste
stazioni di campionamento, sezione trasversale e zone di monitoraggio del rumore subacqueo

Arpa FVG monitora costantemente le acque marino costiere della regione. L'ultimo monitoraggio è stato eseguito nei giorni 14, 15, 16, 17 Settembre 2021.

Le caratteristiche oceanografiche hanno evidenziato per questo monitoraggio delle condizioni abbastanza tipiche per il periodo.

Il monitoraggio ha mostrato le prime avvisaglie del cambio di stagione, il gradiente verticale di temperatura si presenta meno marcato rispetto a quello di agosto. E' stata osservata anche una leggera diluizione dello strato superficiale del mare per l'azione degli apporti fluviali e lagunari. In generale, i parametri idrologici si sono presentati più omogenei lungo la colonna d'acqua rispetto ai monitoraggi dei mesi estivi, inoltre, la concentrazione dell'ossigeno disciolto negli strati prossimi al fondale marino, rispetto al periodo primaverile ed estivo, è diminuita notevolmente nell'area più profonda del golfo raggiungendo valori inferiori a 35% di saturazione. La temperatura, registrata in continuo nella stazione di Trieste, ha presentato valori tendenzialmente nella media del periodo con un leggero riscaldamento della superficie del mare a metà e fine settembre. 

Monitoraggio di Settembre 2021

La temperatura superficiale presenta un valore medio di 23.5°C, valore decisamente inferiore a quello di agosto (26.6°C) ma paragonabile a quello della serie storica 2014-20. Considerando, la totalità delle masse d'acqua costituenti il golfo, settembre 2021 presenta una media di 22.5°C, valore minore rispetto alla media di agosto 2021 (24.4°C) ma paragonagile a quello della media storica di settembre (22.4°C)

La salinità superficiale aumenta rispetto a quella di agosto e si attesta su una media di 35.7, valore superiore anche a quello della serie storica pari a 34.5. I minimi del parametro caratterizzano il tratto di mare antistante Lignano (22.5) e la Baia di Panzano (32), i massimi di 38.2 si misurano negli strati di fondo nell'area di mare al largo di Lignano.

L'ossigeno disciolto superficiale si mantiene in leggera sovrasaturazione (media 102.5 % sat.) diminuendo rispetto alla concentrazione dell'ossigeno superficiale di agosto (106.1% sat.) è, invece, paragonabile al valore della serie storica (101.9% sat.). Anche considerando la totalità del bacino il parametro presenta un valore (100.3% sat.) paragonabile a quello della media storica (98.1% sat.).
Analizzando, invece, i valori in prossimità del fondale, il parametro registra un forte decremento rispetto ad agosto, l'area interessata dall'ipossia è compresa tra la zona antistante Trieste e Muggia fino al centro del golfo (stazione Paloma), stazione in cui si registra un minimo di 32.6 %sat. (in agosto il valore era 61% sat.) pari ad una concentrazione in ml/l di 1.7 indicante una situazione di moderata ipossia.
I massimi del parametro pari a 110% sat. si misurano nelle acque superficiali delle stazioni costiere tra Grado e Lignano e non più alla profondità di 14-15m nelle stazioni di centro golfo come osservato in agosto, ciò ad indicare una modificazione delle caratteristiche idrologiche della colonna d'acqua. 

La clorofilla a superficiale ha una distribuzione con valori più elevati nelle acque a bassa salinità prospicienti Lignano (3 µg/l) per poi presentarsi più omogenea nel rimanente bacino (valore medio 0.6 µg/l). Anche lungo la colonna d'acqua il parametro si presenta abbastanza costante con massimi di 2.7 µg/l nelle  acque prossime al fondale marino in centro golfo. Il valore medio nella totalità del bacino è di 0.9 µg/l ed è paragonabile a quello della serie storica (1.0 µg/l).
Come già osservato nei mesi precedenti, permane l'addensamento della clorofilla a nello strato d'acqua compreso tra 17m e 25m di profondità.

Il monitoraggio ha evidenziato il permanere nel golfo della medusa Rhizostoma pulmo con abbondanze non eccessive per il periodo, a cui si affiancano alcuni esemplari della bella e poco urticante medusa Cothyloriza tubercolata. Si riduce, invece, la presenza della cubomedusa Carybdea marsupialis osservata nell'area portuale di Grado con alcuni esemplari a fine agosto-inizio settembre; questa cubomedusa ha 4 lunghi tentacoli particolarmente urticanti. Mentre si accentuano le abbondanze del Ctenoforo "Noce di mare" (Mnemiopsis leidyi) rilevato con sciamature superiori a 100 individui, questo organismo gelatinoso non è urticante ma è particolarmente infestante, e può produrre una alterazione nell'ecosistema marino essendo un vorace predatore del plancton. 

L'effettuazione in centro golfo di un profilo con telecamera subacquea dallo strato superficiale e quello di fondo ha permesso di individuare, anche in questo monitoraggio la presenza di aggregati gelatinosi (neve marina) con una densità però minore rispetto a quella dei monitoraggi precedenti. Questi aggregati mucillaginosi si formano normalmente nell'Alto Adriatico soprattutto nel periodo estivo.

 

I risultati sono pubblicati nel Bollettino sulle caratteristiche oceanografiche ed ecologiche del Golfo di Trieste.

Al suo interno potrete consultare: 

  • le mappe tematiche della distribuzione orizzontale dei parametri oceanografici rilevati nell'ultima campagna di monitoraggio ed il loro confronto con la distribuzione relativa alla serie storica dei valori misurati;
  • le distribuzioni verticali della densità del mare, dell'ossigeno disciolto e della clorofilla a in una sezione trasversale alla geografia del golfo;
  • i grafici d'intensità del rumore subacqueo nelle bande relative a 63 Hz e 125 Hz in due zone ad elevato traffico navale del golfo.

 

Elaborazione grafica: Schlitzer, R., Ocean Data View, https://odv.awi.de, 2018