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Rumore

Stazione di monitoraggio del rumore

La postazione fissa di monitoraggio, la cui collocazione è stata scelta dopo un’attenta valutazione e tiene conto di ragioni di sicurezza e di protezione dagli agenti atmosferici, è posta nelle immediate vicinanze dello stabilimento siderurgico, nei pressi di alcuni complessi residenziali di via Pitacco e risulta direttamente esposta alle emissioni rumorose prodotte dagli impianti produttivi.

Posizione stazione fonometrica Stazione fonometrica
Inquadramento dei luoghi, con indicazione del posizionamento della postazione fissa di monitoraggio del rumore

La postazione consente l’acquisizione di misure di riferimento adatte a riscontrare e valutare nel lungo periodo le variazioni del clima acustico esistente nell’area, anche a seguito di interventi di bonifica attuati sugli impianti produttivi.

I rilievi potranno in ogni caso essere opportunamente correlati ai risultati di verifiche puntuali eseguite in sincronia temporale presso altri siti già oggetto di analisi.

 

 

Serie storica dei livelli di pressione sonora

I dati sono riportati nel grafico per ogni tempo di riferimento diurno (dalle ore 06:00 alle ore 22:00) e notturno (dalle ore 22:00 alle ore 06:00 del giorno successivo).
Il grafico mostra l'andamento dei valori del livello continuo equivalente di pressione sonora ponderato “A” (LAeq,TR) così come rilevati dalla stazione di monitoraggio.

I dati sono aggiornati, di norma, entro la seconda decade del mese successivo a quello cui si riferiscono.

Nel caso di scostamenti significativi* di un valore , Arpa FVG si riserva di eseguire l’analisi in post-elaborazione della storia temporale registrata, compresa la correlazione dei dati meteorologici e l’individuazione, ove possibile, di specifici eventi acustici.

I dati già inseriti sono in ogni caso suscettibili di successivi approfondimenti mediante analisi in post-elaborazione, qualora necessario.

Serie storica dei livelli di pressione sonoraVedi il grafico e il commento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si ritiene significativo, in questa fase, uno scostamento di almeno ± 1.5 dB(A) rispetto alla media cumulata dei LAeq,TR diurni / notturni. Tali scostamenti debbono intendersi significativi dal punto di vista del controllo statistico, ma non risultano necessariamente apprezzabili sotto il profilo acustico con riguardo alla percezione soggettiva del rumore immesso. A tal proposito giova ricordare, a titolo d’esempio, che un decremento di 3 dB del livello di pressione sonora, il quale corrisponde ad un dimezzamento dell’energia sonora emessa dalla sorgente, risulta appena percepibile in termini di variazione di intensità sonora.

 

Approfondimento tecnico

La percezione soggettiva del rumore da parte dell’individuo esposto è dipendente dal contenuto energetico del segnale acustico, nonché dalla sua distribuzione in frequenza e dalla sua durata.

Il livello continuo equivalente di pressione sonora Leq indica il livello di un rumore costante con lo stesso contenuto energetico di un rumore variabile nel tempo (rappresenta, in definitiva, una sorta di media del livello sonoro in un certo periodo di tempo).
Per tener conto della diversa sensibilità dell'orecchio umano alle varie frequenze, i valori rilevati vengono corretti mediante l’applicazione della curva di pesatura “A”, ottenendo così il LAeq.
Il parametro LAeq,TR previsto dalla normativa di settore è relativo ad un periodo di misura che coincide con le 16 ore del TR diurno o con le 8 ore del TR notturno.

LAeq.,T = 10log 1 t2 - t1 0 T p A 2 t p 0 2 dt dB(A)

Nota: la formula riportata deriva dal P.to 8 dell’allegato A al DM 16 marzo 1998 “Tecniche di rilevamento e di misurazione dell'inquinamento acustico”, dove LAeq è il livello continuo equivalente di pressione sonora ponderata "A" considerato in un intervallo di tempo che inizia all'istante T1 e termina all'istante T2; pA(T) è il valore istantaneo della pressione sonora ponderata "A" del segnale acustico in Pascal (Pa); p0 = 20 mPa è la pressione sonora di riferimento.

La scala dei decibel consente di rappresentare l’enorme variabilità delle grandezze fisiche in gioco (pressione e intensità sonora) entro un intervallo di valori limitato e di facile comprensione (si va dalla soglia di udibilità a 0 dB alla soglia del dolore a 130 dB), ma essendo una scala logaritmica occorre prestare attenzione ad alcune particolarità: si ottiene, ad esempio, che ad ogni raddoppio dell’energia sonora immessa (es. avvio di una seconda sorgente identica) corrisponde un incremento di 3 dB del livello sonoro misurato.



ultimo aggiornamento: lunedì 29 ottobre 2018